Racing Point punita: 400 mila dollari e 15 punti nel Costruttori

La Racing Point è stata punita con 400 mila dollari di multa (200 mila per ciascuna monoposto) e la perdita di 15 punti nel mondiale Costruttori, ma i piloti Lance Stroll e Sergio Perez non sono stati sanzionati. La Renault ha visto accolti i tre reclami presentati contro le brake duct della RP20 in occasione dei GP di Stiria, Ungheria e Gran Bretagna e la FIA ha disposto la restituzione del deposito cauzionale che accompagna la protesta.

Le prese dei freni identiche a quelle della Mercedes W10 sono state ridisegnate dai tecnici di Andy Green ma hanno goduto delle informazioni che sono arrivate da Brackley quando le brake duct non erano ancora state inserite nelle Listed Part per regolamento che è scattato dal 1 gennaio, sebbene le decisioni fossero state approvate già nel giugno 2019 per cui c’era la consapevolezza di agire in modo border line.

La sanzione decisa dal collegio dei commissari sportivi della FIA colpisce il GP di Stiria, mentre si limita a una reprimenda per gli altri due Gran Premi, riconoscendo però l’impossibilità di rimuovere e riprogettare le brake duct da qui in poi, sebbene la Racing Point abbia goduto di un vantaggio competitivo potendo dedicare tempo e risorse su altre parti della vettura e non sulle prese dei freni.

La Racing Point, insomma, non ha progettato le brake duct che sono di chiara matrice Mercedes, non sono stati cambiati nemmeno minimamente i materiali, e per questo motivo è stata punita, sancendo anche la fine delle customer car più spinte.

Alla Racing Point sono state con cesse 24 ore per presentare appello, ma dubitiamo che possa proseguire nell’azione…

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